Lode agli stronzi,
ai vigliacchi, agli egocentrici
A voi
che come un fulmine a ciel sereno tinti d'arcobaleno
Senza cura, né attenzione chiedete massima dedizione
Poco concedete, grandi ombre celate
Grazie di cuore con tutto il calore!
La sberla in faccia, lo so, non pare, ma conduce al vero amore
(Si è già capito? qui si parla di rabbia, agitazione, della fine d'un'illusione,
Una cosa mal riposta, speranzosa forse, ma indigesta)
Grazie perché fuggendo a perdifiato
M'avete ricordato che di me m'ero scordato
E quindi… grazie per il dolore così cocente,
Che m'ha mostrato la bugia dell'esser niente
(Avete intuito? Tra una capriola contorta e un balzo complesso
Si parla di un incontro speciale: con me stesso)
E' ora di ascoltare quella voce che ti ama, che ti chiama
Che smettesti di sentire per paura e per dolore
Per proteggere il tuo bimbo interiore
Grazie a voi per ricordare che siam qui venuti a brillare
E non di certo a mendicare
ora vedo, ma col cuore, e me scelgo di amare
