Sono a bordo del treno verso terre lontane dal cuoreche si fondono in verde e in marrone sfocato.E scrivo con occhio appoggiatoallo schermo che corree dita che intrecciano vimini qwerty su reti da pesca che pescano solo fresche parole ancora guizzanti e bagnatetalvolta. Scorro l’Italia dal vetro che corre, a parlare poesia e spiegar nostalgia…