Cade il cielo,
si fracassa nella notte,
rumore di finestre rotte.
La nera pelle
marcita sotto promesse
mai dette e mai mantenute
sanguina di scarlatto dolore
in una parte lontana,
lontana da occhio
lontana da cuore.
Vibrano le labbra
di sale bagnate,
di colpa macchiate.
Di estremo dolore
la vita permane,
in un'illusione del tempo
la salvezza sperata
aveva il tuo volto.
E di vivido fuoco
adornavo il tuo capo
e dolci istanti
di sorrisi inquinati
portavo con me.
Altro non ho
come un pugno di sabbia
nel buio della sera
il tuo ricordo.
