Treno

Tinteggia di rosso alla sera 
di fulgido sangue,
il treno fischia
stanco di aspettare.

Stanco, come noi, di immaginare
una vita che non rischia,
e il fiacco pensiero langue
la lingua marcisce, inerme e nera.

Come ci siamo trovati
ci diciamo sui binari
allo scoccare dell’ora,

un gioco senza dimora
vittime dei nostri calvari,
il treno ci divide
con i cuori ammaccati.

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